Rettifica induttiva: il contribuente può difendersi attraverso i costi

Nei casi di notifica di accertamento induttivo, al fine di ridurre la pretesa erariale, il contribuente potrà, una volta ricevuto l'accertamento, chiedere il riconoscimento dei costi sostenuti ed inerenti a maggiori redditi presunti, secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione (sentenze 1166/2012, 3995/2009, 28028/2008, 640).

E' pacifico, infatti, in questo caso che l'ufficio debba tener conto delle componenti negative di reddito.
Se così non fosse si assoggetterebbe a profitto il reddito lordo a posto di quello netto in violazione dell'art. 53 della Costituzione. In caso di rettifica induttiva non si applica l'art. 109 dei Tuir secondo cui i costi sono ammessi se e nella misura in cui risultano imputati al conto economico.