Fisco e Riscossioni

Nel caso in cui il professionista, nel corso dello svolgimento dell'attività accertativa presso il suo studio, non consenta l'accesso a determinati documenti eccependo in ordine agli stessi il segreto professionale, i verificatori non avranno altra alternativa che sospendere l'attività di verifica e richiedere la autorizzazione dell'autorità giudiziaria.

In tale senso la Suprema Corte di Cassazione, sent. del 01.12.2020, n. 34020).

Per i professionisti appartenenti a determinati ordini professionali (quali avvocati, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, notai) e' prevista infatti la rigorosa osservanza del segreto professionale ed il massimo riserbo sui fatti e sulle circostanze apprese nello svolgimento della propria attivita' professionale.Continua a Leggere

E' illegittima la notifica dell'avviso di accertamento a mezzo posta se dall'avviso di ricevimento con cui è stata effettuata la raccomandata risulta impossibile rinvenire le generalità del delegato al ritiro.

Nel caso in esame, sull'avviso di ricevimento relativo alla notifica del suddetto avviso di accertamento era indicato solo un numero di repertorio, mancavano, pertanto, una serie di indicazioni; non era indicato il numero della raccomandata con la quale era stato spedito l'atto giudiziario, né la data di inoltro della stessa e nemmeno l'ufficio postale dal quale era stata trasmessa.Continua a Leggere

Un contribuente presentava ricorso alla C.T.P. di Pistoia contro una ingiunzione di pagamento notificata dal Comune di Pescia. A sostegno del ricorso il contribuente rilevava la nullità in quanto l'ingiunzione sarebbe stata emessa da un avvocato, soggetto esterno alla Pubblica Amministrazione in forza di procura “ad litem”.

Il ricorso è stato accolto con sentenza n. 61/17 del 14/02/17 della CTP di Pistoia in quanto i giudici di prime cure hanno ritenuto che l'avvocato non rientrava fra i soggetti abilitati indicati (elenco tassativo) nell'art. 52 comma 5 lett. b) del D.lgs. 446/97.Continua a Leggere

Il messo notificatore o l’ufficiale giudiziario, in riferimento alla notificazione degli atti impositivi devono osservare alcuni adempimenti. Ai fini della notifica

E’ nulla la notifica della cartella di pagamento nel caso in cui il messo notificatore, nel constatare l’insufficienza dell'indirizzo del destinatario, in relazione alla residenza in un complesso edilizio costituito da più edifici, e dopo un riscontro anagrafico di conferma della residenza, provvede al deposito dell'atto presso la casa comunale ritenendo erroneamente sussistere un'irreperibilità assoluta. Tale nullità veniva stabilita dalla CTR per il Lazio, sent. del 09.12.2020, n. 3896.

Secondo di Giudici del Lazio,  tale modus operandi, non poteva essere ritenuto corretto, giacché la procedura per la notificazione in caso di irreperibilità assoluta del destinatario presuppone che il medesimo non sia stato reperito nel luogo dell'esperito tentativo di notificazione - ad esempio perché sconosciuto o trasferito senza lasciare nuovo indirizzo - mentre nel caso in esame l'infruttuosità della notificazione era riconducibile all'incompletezza dell'indirizzo.Continua a Leggere