Equitalia: notifiche nulle se effettuate con i servizi postali privati (Cass. n. 2035 del 30 gennaio 2014)

A stabilirlo la Cassazione con la sentenza n. 2035 del 30 gennaio 2014. Secondo gli Ermellini, infatti, "in tema di contenzioso tributario, nel caso di notificazioni fatte direttamente a mezzo del servizio postale, laddove consentito dalla legge, mediante spedizione dell’atto in plico con raccomandata con avviso di ricevimento, quest’ultimo, costituisce atto pubblico ai sensi dell’art. 2699 cod. civ. e, pertanto, le attestazioni in esso contenute godono della stessa fede privilegiata di quelle relative alla procedura di notificazione a mezzo posta eseguita per il tramite dell’ufficiale giudiziario. (Cass 17723/06- Cass 13812/07)".

"Non altrettanto può dirsi per ciò che concerne le notifiche effettuate da un servizio di posta privato. Gli agenti postali di tale servizio non rivestono infatti la qualità di pubblici ufficiali onde gli atti dai medesimi redatti non godono di nessuna presunzione di veridicità fino a querela di falso con la conseguenza che le attestazioni relative alla data di consegna dei plichi non sono idonee a far decorrere il termine iniziale per le impugnazioni".