Cartella esattoriale: quando la notifica via pec è inesistente ( CTP Genova 13/4/18, n. 411)

In alcuni casi la notifica di una cartella di pagamento via pec è inesistente. Il messaggio di posta elettronica certificata, sebbene astrattamente valido per la notifica di una cartella di pagamento, non può contenere file con estensione «pdf» anziché «p7m».

Solo quest'ultimo, infatti, grazie all'apposizione della firma digitale, garantisce l'immodificabilità e l'integrità del documento informatico. Pertanto, ad oggi, possiamo affermare che soltanto il formato «p7m» garantisce l'integrità e l'immodificabilità del documento informatico ma anche - per quanto attiene la firma digitale - l'identificabilità del suo autore e conseguentemente la provenienza dell'atto. Nel caso in cui, invece, il file allegato alla cartella sia un file con estensione «pdf» anziché «p7m», la notifica della cartella deve considerarsi inesistente. Numerose sono le sentenze che propendono per l'inesistenza, nullità insanabile di tale tipo di notifica. Merita cenno la sentenza della CTP Genova 13/4/18, n. 411.