La Pubblica amministrazione sbaglia? Deve agire obbligatoriamente per correggere l'errore. (Corte di Cassazione, sentenza 6283 del 20 aprile 2012 )

Quante volte sarà capitato di vedersi recapitare atti palesemente erronei da parte della pubblica amministrazione? Dunque, se l’ufficio sbaglia deve correggere obbligatoriamente in via di autotutela ed in tale ipotesi il comportamento da tenere non è discrezionale.  

Anche l’Agenzia delle Entrate, dunque, al pari di tutta la pubblica amministrazione, ha il dovere di uniformarsi alle regole. Nel caso contrario, si rischia l'arbitrio.
Infatti, considerati i principi di legalità, imparzialità e buona amministrazione di cui all’art. 97 Cost., la P.A. è tenuta a subire le conseguenze stabilite dall’art. 2043 c.c., ponendosi tali principi come limiti esterni alla sua attività discrezionale. A sostenerlo è la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 6283 del 20 aprile 2012.